Macbook Pro retina 13 late 2013

La recensione – Macbook Pro Retina 13 pollici late 2013

La recensione – Macbook Pro Retina 13 pollici late 2013

E così anche io sono caduto nella “trappola” di Apple con un Macbook Pro Retina da 13 pollici. Volete sapere il perchè di questa scelta? Allora buona lettura!

 

PREFAZIONE

Sono sempre stato un tipico utente smanettone, con la passione per Linux, Android, il mondo open source in generale e con una sorta di avversione per il mondo Microsoft ed Apple. Ma tra queste ultime due, per fini puramente utilitaristici ed economici ho sempre lasciato spazio solo all’ecosistema Microsoft. Fino a due mesi fa, quindi, non mi sarebbe mai passato per la testa di comprare un Mac, non solo per questioni puramente ideologiche, che pure hanno sempre giocato un ruolo importante nelle mie decisioni, ma principalmente perchè non ho mai avuto la stringente necessità di lavorare in mobilità e quindi di avere accesso ad un device che mi garantisse prestazioni, stabilità e poche preoccupazioni riguardo ad autonomia e portabilità.

Con il passare degli anni la mia visione della tecnologia è diventata sempre più radicale sul fronte mobile dove, con tutti dubbi del caso riguardo la sua vocazione opensource, sono un soddisfatto utente Android (o meglio Nexus). Per me sarebbe impossibile acquistare un iPhone: eccessivamente costoso e con troppi pochi vantaggi funzionali per la mia produttività per giustificarne l’acquisto, inoltre odio legarmi ad un operatore per 3 anni con lo scopo di rateizzare uno smartphone, la reputo un’azione antieconomica e svantaggiosa da tutti i punti di vista.

Come vi accennavo, quest’anno però è successa una cosa. Per necessità professionali (mi occupo di eLearning e SEO e porto sempre più spesso il lavoro con me ma non posseggo un laptop da 3 anni) ho sentito il bisogno di uno strumento portatile, anzi superportatile, che mi permettese di essere produttivo sempre senza nessuna limitazione. Mi sono così ritrovato a vagliare diverse ipotesi che riassumo così:

Un tablet? beh, per lavorare sul web e con qualche tool di office automation potrebbe andare ma i software per l’authoring di learning object come Captivate e Camtasia? No, il tablet non basta!

Un laptop classico? Si, ma quale? Stanno piano piano scomparendo lasciando spazio ad ibridi spesso nè carnè nè pesce, nè laptop nè tablet. Alcuni con schermo touch ma senza la potenza necessaria per svolgere completamente le mie attività (con un Atom e 4 gb di ram come elabora i video Camtasia? non credo un granchè), alcuni più potenti ma troppo ingombranti, pesanti (poi Windows 8.1 non è proprio il massimo dell’usabilità per il classico utilizzo desktop) ed assolutamente deludenti sul versante del risparmio energetico.

Un ultraportatile? ecco mi sa che ci siamo. Ecco il genere di macchina che mi serve: potente, compatta, portatile e senza compromessi. Qui la scelta si fa interessante: Samsung, Asus, Sony (RIP Vaio!) e HP hanno in catalogo bellissimi PC con hardware potente e  rifiniture eccezionali, diciamolo: sembrano quasi dei Mac, non solo esteticamente ma – purtroppo – anche nel prezzo. Queste macchine raramente si trovano a meno di 1000 Euro e se anche dovessero essere più convenienti hanno poi dei gap tecnici (hard disk meccanico invece di SSD o ibridi, batteria poco capiente, ecc..) che mi hanno fatto desistere sull’acquisto.

Così improvvisamente nella mia mente si è palesata un’idea che ha per primo sconvolto anche me: comprare un Macbook Pro Retina. Quali le possibili conseguenze? Sfottò di amici e colleghi, che avrebbero detto – nel migliore dei casi – “ah ecco quello che ha fatto la tesi sulla filosofia di approccio al software dei tre maggiori sistemi operativi desktop e che esaltava Linux che ora, si è infighettito e si è preso il Mac”… come dar loro torto? Invece han torto! Questa macchina ha tutto quello che mi serve ma soprattutto un ecosistema stabile e ottimizzato che permette di lavorare senza dover tenere sempre sotto controllo l’autonomia residua e senza dover scendere a compromessi prestazionali per poterla prolungare. Inoltre posso sempre installare altri sistemi operativi in dual boot e/o con macchina virtuale.

Dopo questo iniziale choc, l’idea è diventata una certezza e dopo essermi informato a sufficienza (tramite amici e siti web specializzati) ho fatto il grande acquisto: Macbook Pro Retina 13 Late 2013, modello ME865TA (quello da 1529 Euro, con SSD da 256 Gb e 8 Gb di RAM, che grazie ad una promozione ho pagato 1360 Euro)

Dopo due mesi di utilizzo posso finalmente fare una recensione esaustiva e completa. Iniziamo!

RECENSIONE

Display:

Schermo retroilluminato LED IPS da 13,3″ con risoluzione nativa: 2560×1600 pixel (Retina) e con la possibilità di impostare le seguenti risoluzioni ridotte: 1680×1050, 1440×900 e 1024×640 pixel

Macbook Pro Retina 13 Late 2013 - Display

Lo schermo del Macbook Pro Retina è qualcosa di sensazionale, il vero valore aggiunto di questo notebook: una definizione e una leggibilità al top che permettono di lavorare, navigare e cazzeggiare per ore senza affaticare gli occhi. Unica nota negativa è la mancanza di supporto di alcuni software per il Retina display, incompatibilità che si traduce con una visualizzazione a video lievemente sgranata. Non vi nascondo che sono rimasto abbastanza deluso nello scoprire che uno dei software più importanti per il mio lavoro, Adobe Captivate 7, non supportasse ancora tale tecnologia a differenza di tutti gli altri software Adobe… speriamo nella nuova versione in arrivo in autunno.

CPU + GPU + RAM

Anche qui c’è poco da dire, l’ecosistema è perfettamente bilanciato: CPU Intel Core i5 dual-core Haswell a 2,4GHz (Turbo Boost fino a 2,9GHz) con 3MB di cache L3 condivisa, GPU Intel Iris con 1 Gb di Ram e 8GB di memoria DDR3L a 1600MHz saldato su scheda.

Macbook Pro Retina 13 Late 2013 - alto

Nonostante il processore sia “solo” un dual core, il notebook non si affatica MAI, nemmeno durante un utilizzo intenso: le prestazioni sono all’altezza anche quando, mentre elaboro un video HD con Camtasia, su una sessione di Parallels (macchina virtuale con Win8 su 2 GB di RAM) elaboro delle slides in HTML5 con Articulate Presenter e nel frattempo ho Safari, Adium e un’altra decina di servizi e applicazioni attive in background. Con queste applicazioni attive in contemporanea il Macbook scalda un po’ e si percepisce leggermente la ventola (che altrimenti sembra non esistere).

Durante l’utilizzo quotidiano tutto viaggia con estrema rapidità, complice anche l’ottimizzazione del sistema operativo Mavericks.

SSD

Altro fiore all’occhiello del Macbook Pro Retina. Una velocissima SSD da 256 GB PCIE che permette di elaborare ogni tipologia di file in maniera fulminea, con prestazioni 9 volte superiori a quelle di un HD classico. E’ meraviglioso assistere all’apertura di Photoshop CC in soli 3 secondi o all’avvio del sistema operativo in soli 12 secondi. Con questo notebook non si perde tempo.

Autonomia

Apple dichiara fino a 9 ore di navizione web con Safari, ma impostando la luminosità al 50% e con la configurazione di risparmio energetico consigliata (e di default) non ho avuto problemi a portare l’autonomia a 11 ore. Mentre scrivo la recensione ho il pc attivo da 1 ora e 30 e FruitJuice (app che consiglio vivamente per gestire correttamente calibrazioni e gestione della batteria) mi segnala che ho ancora quasi 10 ore di autonomia. Eccovi lo screenshot:

Autonomia FruitJuice

Grazie ai nuovi processori Intel Haswell e all’incredibile ottimizzazione, l’autonomia è eccezionale e non mi è ancora mai capitato di dover vagare come un disperato alla ricerca di una presa di corrente per poter proseguire il mio lavoro. Questo è l’aspetto che più mi piace di questo Laptop, nonché il principale motivo che mi ha spinto al suo acquisto. Apple mantiene la parola data.

Dimensioni

Il Macbook Pro Retina è eccezionalmente potente ma anche eccezionalmente compatto:

  • Altezza: 1,8 cm
  • Larghezza: 31,4 cm
  • Profondità: 21,9 cm
  • Peso: 1,57 kg

dimensioni mbp

Macbook Pro Retina 13 Late 2013 - profilo destro

Macbook Pro Retina 13 Late 2013 - chiuso

La portabilità è quasi pari a quella di un Surface Pro 2 o  a quella di un Macbook Air e l’impatto sul peso complessivo della borsa che lo trasporta è minimo.

Nonostante le dimensioni ridotte la quantità di porte e connettori messe a disposizione è buona:

  • Due porte Thunderbolt 2 (fino a 20 Gbps)
  • Due porte USB 3 (fino a 5 Gbps)
  • Porta HDMI
  • Ingresso per cuffie
  • Slot SDXC card
  • Porta per alimentatore MagSafe 2

La compattezza del Macbook Pro Retina porta con se uno dei suoi principali difetti, ossia l’impossibilità di espandere le sue componenti senza far ricorso all’assistenza tecnica Apple. La RAM è saldata sulla scheda madre – quindi non è sostituibile – e non essendo semplicissimo aprire il case del notebook, anche l’accesso alle altre periferiche non è immediato. Per questo motivo consiglio a tutti di valutare bene le proprie esigenze prima di scegliere il modello base (che ha “soli” 4 GB di RAM e 128 GB di SSD).

Trackpad, Tastiera, Connettività, Audio, Costruzione e Magsafe

Altro aspetto che mi ha impressionato di questo notebook è la cura dei dettagli.

La costruzione del notebook è curatissima, solida e robusta. La scocca in alluminio unibody è una cornice ideale per lo splendido schermo e per la scorrevolissima tastiera (scrivere con questo notebook è davvero un piacere), le griglie dedicate all’areazione del Macbook Pro Retina ospitano anche le casse stereo che stupiscono per qualità del suono e presenza di bassi (cosa che non ho mai ascoltato prima in un notebook).

Macbook Pro Retina 13 Late 2013 - Tastiera

Il trackpad in vetro è perfetto, la gestione tramite gesture multitouch rende l’utilizzo assolutamente godibile e produttivo, sicuramente un valore aggiunto che giustifica la scelta di Apple di non montare un display touch sulla linea dei  suoi notebook (scelta che invece spopola sui PC con Windows per rendere utile la schermata con le tiles di Win8.1).

La connettività è completa: Wi‑Fi 802.11ac compatibile con IEEE 802.11a/b/g/n e Bluetooth 4.0

Infine il connettore per l’alimentazione Magsafe 2 con la sua clip magnetica che permette di scollegare il connettore senza arrecare danni al notebook nel caso si inciampi nel cavo di alimentazione.

Software

Il Macbook Pro Retina porta con se l’ultima incarnazione di MacOS X, ossia Mavericks 10.9.x e la suite di produttività iWorks.

Macbook Pro Retina 13 Late 2013 - Display

Non utilizzavo MacOS dal 2007 e noto molti passi avanti soprattutto nella gestione delle applicazioni, la multimedialità e nel Finder. La curva di apprendimento per permettermi di essere completamente operativo è stata molto breve: il mix tra le scorciatoie a tastiera, le gestures del trackpad e l’interfaccia del sistema operativo diventa subito naturale e comodissimo.

Non ho notato finora nessun problema di stabilità o impuntamenti, Mavericks si muove bene. L’unico problema ho riscontrato finora è la mancanza di supporto in scrittura per i dischi esterni formattati in NTFS: per MacOS o lo leggi e basta o lo formatti come vuole lui perdendo tutti i dati al suo interno. Questo tipo di limitazione mi ha infastidito molto e credo possa essere un problema reale per gli utenti meno tecnici. Per fortuna lo smanettone che è in me non si è perso d’animo ed ha trovato l’escamotage per permettere la scrittura del disco esterno senza perdere tutti i dati.

Basta aprire il terminale e seguire gli step indicati in questo utile articolo: http://osxdaily.com/2013/10/02/enable-ntfs-write-support-mac-os-x/

Se utilizzare il terminale è troppo per voi potete sempre affidarvi ad una app: Paragon NTFS che con un costo di 19,95 Euro vi permette di aggirare questo problema in maniera un po’ più semplice.

CONCLUSIONI

A parte l’inconveniente con il supporto in scrittura dei dischi NTFS, il Macbook Pro Retina 13″ si è dimostrato essere davvero un gran computer. Leggero, efficiente, stabile e con un’autonomia eccellente.

Mi sento di consigliarlo caldamente a tutti coloro che come me han necessità di produrre in mobilità e che non devono e non possono scendere a compromessi con le prestazioni e l’autonomia.

Sono invece ancora convinto che non sia un computer per tutti: il costo è elevato e chi non ha esigenze particolari  e non voglia fare il figo con gli amici, credo faccia meglio a considerare il mercato dei “classici” notebook, dove con una spesa inferiore del 50% potrà fare tutto ciò che serve per un utilizzo casalingo.

FOTOGALLERY

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E così anche io sono caduto nella "trappola" di Apple con un Macbook Pro Retina da 13 pollici. Volete sapere il perchè di questa scelta? Allora buona lettura!   PREFAZIONE Sono sempre stato un tipico utente smanettone, con la passione per Linux, Android, il mondo open source in generale e con una sorta di avversione per il mondo Microsoft ed Apple. Ma tra queste ultime due, per fini puramente utilitaristici ed economici ho sempre lasciato spazio solo all'ecosistema Microsoft. Fino a due mesi fa, quindi, non mi sarebbe mai passato per la testa di comprare un Mac, non solo per questioni puramente ideologiche, che pure hanno sempre giocato un ruolo importante nelle mie decisioni, ma principalmente perchè non ho mai avuto la stringente necessità di lavorare in mobilità e quindi di avere accesso ad un device che mi garantisse prestazioni, stabilità e poche preoccupazioni riguardo ad autonomia e portabilità. Con il passare degli anni la mia visione della tecnologia è diventata sempre più radicale sul fronte mobile dove, con tutti dubbi del caso riguardo la sua vocazione opensource, sono un soddisfatto utente Android (o meglio Nexus). Per me sarebbe impossibile acquistare un iPhone: eccessivamente costoso e con troppi pochi vantaggi funzionali per la mia produttività per giustificarne l'acquisto, inoltre odio legarmi ad un operatore per 3 anni con lo scopo di rateizzare uno smartphone, la reputo un'azione antieconomica e svantaggiosa da tutti i punti di vista. Come vi accennavo, quest'anno però è successa una cosa. Per necessità professionali (mi occupo di eLearning e SEO e porto sempre più spesso il lavoro con me ma non posseggo un laptop da 3 anni) ho sentito il bisogno di uno strumento portatile, anzi superportatile, che mi permettese di essere produttivo sempre senza nessuna limitazione. Mi sono così ritrovato a vagliare diverse ipotesi che riassumo così: Un tablet? beh, per lavorare sul web e con qualche tool di office automation potrebbe andare ma i software per l'authoring di learning object come Captivate e Camtasia? No, il tablet non basta! Un laptop classico? Si, ma quale? Stanno piano piano scomparendo lasciando spazio ad ibridi spesso nè carnè nè pesce, nè laptop nè tablet. Alcuni con schermo touch ma senza la potenza necessaria per svolgere completamente le mie attività (con un Atom e 4 gb di ram come elabora i video Camtasia? non credo un granchè), alcuni più potenti ma troppo ingombranti, pesanti (poi Windows 8.1 non è proprio il massimo dell'usabilità per il classico utilizzo desktop) ed assolutamente deludenti sul versante del risparmio energetico. Un ultraportatile? ecco mi sa che ci siamo. Ecco il genere di macchina che mi serve: potente, compatta, portatile e senza compromessi. Qui la scelta si fa interessante: Samsung, Asus, Sony (RIP Vaio!) e HP hanno in catalogo bellissimi PC con hardware potente e  rifiniture eccezionali, diciamolo: sembrano quasi dei Mac, non solo esteticamente ma - purtroppo - anche nel prezzo. Queste macchine raramente si trovano a meno di 1000 Euro e se anche dovessero essere più convenienti hanno poi dei gap tecnici (hard disk meccanico invece…

Macbook Pro Retina 13" Late 2013

Sistema Operativo - 9.5
Display - 9.5
Hardware - 9.2
Espandibilità - 7.5
Qualità-Prezzo - 8.5
Autonomia - 10

9

Eccellente!

Un ultrabook eccezionale che consiglio a tutti coloro che come me han necessità di produrre in mobilità e che non devono e non possono scendere a compromessi con le prestazioni e l'autonomia.

User Rating: 4.5 ( 1 votes)
9


Mi chiamo Francesco ma sul web sono presente da sempre con lo stupido nickname "carburano" (acronimo di Carmine Burano). Nella vita virtuale sono un geek appassionato di modding Android (in passato ho realizzato ROM, Kernel e altre cosine del genere), nella vita reale invece mi occupo di tecnologie per l'e-Learning, di SEO e sono una persona che crede ancora nell'ideologia e nel rock'n'roll! Se avete voglia di fare due chiacchiere con me per sfogare le vostre frustrazioni tecnologiche o politiche... beh... questo blog è il vostro posto!


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