L’algoritmo dell’unfollow – Perchè si smette di seguire i brand sui social – Infografica

L’algoritmo dell’unfollow – Perchè si smette di seguire i brand sui social – Infografica

Quali dinamiche si celano dietro l’unfollow di un brand sui social network? Ce lo spiega l’algoritmo dell’unfollow!

Per i brand, la customer retention è oramai un fattore cruciale perchè i follower sono spesso consumatori diretti. Ad esempio, su Twitter, il 72% dei follower di un marchio sono più propensi ad acquistare un prodotto da loro. Ma quali sono le dinamiche che portano gli utenti a seguire e smettere di seguire un brand sui social?

La ricerca dal nome L’algoritmo dell’unfollow condotta da BuzzStream e Fractl su un campione di oltre 900 intervistati, attraverso una accurata infograficacerca di spiegarci perchè ciò accade e quali sono le tipologie di contenuto che portano gli utenti a cliccare sul pulsante unfollow.

In particolare, il 45% degli intervistati decide di smettere di seguire un brand sui social media a causa della eccessiva auto-promozione (ossia quando una società ignora il suo pubblico e promuove costantemente il suo brand). Un altro 34% smette di seguire un brand sui social media se utilizza la messaggistica automatizzata (ad esempio, quando si riceve automaticamente un messaggio che dice “Grazie per avermi seguito!”).

Gli internauti inoltre, tendono ad avere precise aspettative quando seguono un brand sui social. Ad esempio, circa un quarto degli intervistati si aspetta una risposta entro un’ora ad un commento lasciato sulla pagina di Facebook o Twitter di un brand, ma su Facebook il 24% degli intervistati si aspetta una risposta ad un commento al massimo entro 1 giorno o poco più; il 19% ha dichiarato la stessa cosa per Twitter. In dettaglio:

  • il 16% si aspetta una risposta entro 12 a 24 ore su Facebook; il 13% su Twitter
  • il 13% si aspetta una risposta entro 1 o 2 ore su Facebook; il 14% su Twitter
  • il 12% si aspetta una risposta entro 30 minuti a 1 ora su Facebook; il 14% su Twitter

Un altro motivo fondamentale che si cela dietro l’unfollow è lo scarso customer support. Il 48% degli intervistati si dice pronto a smettere di seguire il brand a causa di un servizio clienti poco attento ed efficace.

Ecco altri dati salienti della ricerca:

  • Su Facebook, il 25 per cento ha dichiarato di aver smesso di seguire la pagina ufficiale di un brand nell’ultimo mese.
  • Su Twitter, il 12 per cento dei follower di un brand ha cliccato su unfollow nel medesimo periodo.
  • Il 49 per cento non ha mai smesso di seguire un brand su LinkedIn.
  • il 21 per cento smette di seguire un brand perchè reputi i contenuti condivisi ripetitivi e noiosi.
  • il 19 per cento ha deciso di smettere di seguire un brand su Facebook perchè posta troppo spesso (più di 6 volte al giorno).
  • il 22 per cento degli intervistati ha dichiarato che “le immagini” sono il tipo di contenuto preferito.
  • I contenuti meno graditi sono gli ebook e i white papers (solo il 6% delle preferenze).
  • Il 33% del campione  ha deciso di disiscriversi dalle newsletter a causa di invii troppo frequenti e stressanti.

Dai un’occhiata all’infografica per ulteriori dettagli.

L'algoritmo dell'unfollow

FONTE

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Mi chiamo Francesco ma sul web sono presente da sempre con lo stupido nickname "carburano" (acronimo di Carmine Burano). Nella vita virtuale sono un geek appassionato di modding Android (in passato ho realizzato ROM, Kernel e altre cosine del genere), nella vita reale invece mi occupo di tecnologie per l'e-Learning, di SEO e sono una persona che crede ancora nell'ideologia e nel rock'n'roll! Se avete voglia di fare due chiacchiere con me per sfogare le vostre frustrazioni tecnologiche o politiche... beh... questo blog è il vostro posto!


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