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Gaza: Lo sterminio ai tempi dei social media

Gaza: Lo sterminio ai tempi dei social media

Sono passati solo 7 anni dall’ultima mattanza israeliana ma questa volta dalla striscia di Gaza le informazioni arrivano dai social

Scrivo nuovamente sul mio blog dopo più di un mese in cui mi sono sposato ed ho fatto un favoloso viaggio di nozze in Giappone. Avrei voluto raccontarvi le mie impressioni sulla società giapponese ma c’è qualcosa di più importante che occupa i miei pensieri: lo sterminio di Gaza e non posso esimermi dall’esprimere il mio pensiero in merito.

Quello che sta accadendo purtroppo non è una novità. Come ho scritto in apertura già nel 2008 l’esercito israeliano ha portato avanti una serie di attacchi indiscriminati contro la popolazione civile Palestinese. Allora i morti furono circa 1300 molti dei quali donne e bambini, allora però le poche informazioni filtrate dagli organi di informazione parlavano solo di una popolazione israeliana impaurita dai missili che da Gaza erano diretti verso il sud di Israele. Pochissime furono le notizie riguardo la mattanza della popolazione civile palestinese, quasi nulle… allora i social media erano solo in fase embrionale.

La situazione la stiamo rivivendo adesso ma in un contesto diverso: i social pervadono il mondo dell’informazione, spesso bucando il muro di silenzio e di strumentalizzazione che da 70 anni a questa parte accompagna il lento processo che ha visto lo stato di Israele occupare quasi tutti i territori Palestinesi.

E’ soprattutto grazie ai social media e alle informazioni che viaggiano sul web (tanti profili di Twitter dei cittadini palestinesi, dei cooperanti, la pagina facebook dell’indimenticabile Vittorio Arrigoni o il sito Nena-News tra gli altri) che possiamo assistere alla dura, drammatica testimonianza di un popolo inerme che ogni giorno rischia la vita sotto una pioggia di bombardamenti spesso preannunciati solo da un sms o da un ordigno scarico “depositato” sul loro tetto da un drone. 

Israele usa il pretesto che quelle case fungono come nascondiglio per i miliziani di Hamas e questo, se pur fosse vero, non giustifica che dal 10 luglio ad oggi su circa 600 morti le vittime sono più bambini che miliziani (rispettivamente 86 contro 129). Ecco un’infografica del Washington Post che fa chiarezza a riguardo:

infografica Gaza

Quello che il web ci racconta è una mattanza inumana in barba al diritto internazionale, tant’è che la stessa ONU sta valutando l’ipotesi di crimini di guerra per quanto sta accadendo a Gaza. Assistiamo inermi ad ospedali e scuole bombardate, agghiaccianti sentenze religiose, abusi su minori, popolazione senza elettricità nè acqua e un’emergenza sanitaria drammatica (negli ospedali di Gaza mancano gli strumenti basilari per curare i feriti).

 

 Tutto questo mentre molti israeliani gioiscono dei bombardamenti, mentre assistono come se stessero vedendo un film d’azione al cinema. Per fortuna non tutti gli israeliani la pensano così: il fronte antisionista di Israele pian piano sta crescendo e questo offre una speranza a tutti noi ma soprattutto al futuro di Israele.  

 

Le drammatiche immagini che arrivano da Gaza purtroppo non hanno avuto forte impatto sui potenti della terra che colpevolmente tacciono o si lasciano andare a pensieri personali solo durante fuori onda di trasmissioni in cui hanno prima fatto i soliti discorsetti filo-israeliani.

Colpevole anche il nostro Governo e il  “social-addicted” Matteo Renzi , immerso nel silenzio proprio mentre l’Italia assume la presidenza del Consiglio Europeo.

Per me è impossibile assistere inerme a questo massacro ed ho sentito la necessità di impegnarmi, nel mio piccolo e con i pochi strumenti che abbiamo a disposizione.

A Rimini, insieme ad altri ragazzi abbiamo deciso di creare il Coordinamento Rimini con Gaza, con la finalità di sensibilizzare la popolazione Riminese e raccogliere fondi da inviare a Terres Des Hommes, associazione che sta portando avanti una campagna contro l’Emergenza Sanitaria a Gaza.

Abbiamo aperto la Pagina Facebook di Rimini con Gaza solo sabato scorso: in tre giorni abbiamo superato i 1000 “mi piace”, organizzato un bellissimo e partecipatissimo corteo che ieri ha sfilato per le vie di Rimini e raccolto circa 1100 Euro da donare a Terres Des Hommes! Tutto questo in soli 3 giorni! E’ questo il bello del web e del social!

E’ questo il modo di utilizzare questi strumenti: dar voce e corpo a chi voce non ha, a chi sta soffrendo, a chi non sa quando verrà bombardata la propria abitazione ma ha la certezza che questo accadrà presto.

Rimini ha reagito splendidamente, così come stanno facendo tantissime altre città in Italia e nel mondo. Il web sta dando voce ai civili di Gaza, sta a noi amplificare tali voci.

Con questo vi chiedo, anzi vi imploro: impegnatevi, non ignorate quanto sta accadendo, non lasciatevi vincere dalla pigrizia, parteggiate, partecipate, ma soprattutto RESTATE UMANI.

Se volete dare una mano, vi chiedo di effettuare una donazione a Terres Des Hommes in una delle seguenti modalità:

Via Banca:
Monte dei Paschi di Siena Ag.57 Milano
IBAN: IT53Z0103001650000001030344

Via Posta:
c/c postale 321208

Causale: Medicine Gaza

Per maggiori informazioni CLICCA QUI

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Mi chiamo Francesco ma sul web sono presente da sempre con lo stupido nickname "carburano" (acronimo di Carmine Burano). Nella vita virtuale sono un geek appassionato di modding Android (in passato ho realizzato ROM, Kernel e altre cosine del genere), nella vita reale invece mi occupo di tecnologie per l'e-Learning, di SEO e sono una persona che crede ancora nell'ideologia e nel rock'n'roll! Se avete voglia di fare due chiacchiere con me per sfogare le vostre frustrazioni tecnologiche o politiche... beh... questo blog è il vostro posto!


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